MINI BIO
Luca Marinelli, nato a Roma nel 1984, si diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico nel 2009. Inizia la sua carriera teatrale con Sogno di una notte d’estate, che lo porta a essere scelto come coprotagonista nel film La solitudine dei numeri primi (2010), diretto da S. Costanzo. Negli anni successivi, recita in diversi film, tra cui L’ultimo terrestre (2011), Tutti i santi giorni (2012), che gli vale la sua prima candidatura ai David di Donatello, e La grande bellezza (2013) di P. Sorrentino. Nel 2013 riceve il premio Shooting Star Award al Festival di Berlino e, nel 2014, ottiene il David di Donatello come miglior attore non protagonista per Lo chiamavano Jeeg Robot. Continuando con ruoli rilevanti, nel 2015 è protagonista in Non essere cattivo, per il quale riceve la seconda candidatura ai David di Donatello, e nel 2016 vince il Globo d’Oro come miglior attore per Una questione privata dei fratelli Taviani.
Nel 2018, recita nel film Ricordi e nella miniserie Fabrizio De Andrè – Principe libero, per cui ottiene un'altra nomination ai David di Donatello. Inizia anche a lavorare a livello internazionale, partecipando alla serie Trust di D. Boyle e al film The Old Guard (2020), al fianco di Charlize Theron. Nel 2019, interpreta il protagonista Martin Eden, per il quale vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival di Venezia e riceve una candidatura agli EFA. Nel 2020 è giurato alla Berlinale e, nel 2021, interpreta Diabolik nell'omonimo film dei Manetti Bros. Nel 2022, è coprotagonista con Alessandro Borghi in Le otto montagne, film che viene presentato al Festival di Cannes. Nel 2023, recita nella serie M – Il figlio del secolo diretto da J. Wright, e dirige la trasposizione teatrale Una relazione per un’accademia al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 2024, è nel cast di Paternal Leave, diretto da A. Jung. Tornerà a lavorare con il regista F. van Groeningen nel suo nuovo film Let Love In, di cui Luca sarà co-protagonista.
