MINI BIO
Valeria Bruni Tedeschi, nata a Torino, si trasferisce a Parigi dove studia recitazione sotto la guida di Patrice Chéreau. Debutta al cinema nel 1987 con "Hotel de France" e successivamente recita in film francesi, ottenendo successo in "Le persone normali non hanno niente di eccezionale" (1993), che le vale il César come miglior giovane promessa. La sua carriera cresce con ruoli in film come "La regina Margot" (1994) e "La seconda volta" (1996), che le fa vincere il David di Donatello. Nel 2003, Valeria debutta come regista con "È più facile per un cammello…", vincendo il premio Louis-Delluc. Il suo talento come regista prosegue con "Cinqueperdue" (2004) e "Il tempo che resta" (2005), diretta da François Ozon. La sua carriera, caratterizzata da ruoli in film drammatici e commedie, le ha permesso di diventare una delle attrici e registe più apprezzate del cinema francese e italiano.
